FERMA AL PALO

Vi sembrerà un titolo inconsueto e strano ma nulla poteva descrivere meglio la mia sensazione in questi giorni.

Normalmente quando mi sento così non pubblico niente ma ho pensato che in fondo descrivere questa immobilità poteva diventare un tema di conversazione, si, perché la cosa che amo di più del mio blog è la possibilità di confrontarmi con voi.

Vi capitano quei giorni trascinati in attesa che arrivi sera? Quei giorni dove uno strano malessere sembra prendere possesso del vostro corpo e della vostra mente?

Quei giorni dove vi sembra di non sapere più da che parte andare, vorreste dormire ma uno strano tremolio vi impedisce di farlo?

Quei giorni in cui avete mille cose da fare è proprio per questo non fate niente?

Ecco! Io mi sento così!

FERMA AL PALO IN ATTESA DI VENTI MIGLIORI!!!

Visto che ho utilizzato l’immagine di un gabbiano non poteva mancare un aforisma di Richard Bach preso da “il gabbiano Jonathan Livingston”.

Ho scelto un filtro bianco e nero ed ho aggiunto delle luci ad una foto scattata ad Ascona, che ve ne pare?

Buon fine settimana dalla vostra gabbianella monca.

ASCONA

Ascona, affacciata sul lago di Locarno (lago Maggiore o Verbano) rappresenta per noi ticinesi una sorta di mare, durante la bella stagione il suo lido ci fa pensare di essere in riviera, in inverno ne apprezziamo il clima mite e il lungolago coi meravigliosi platani ed i caffè all’aperto la rendono una meta ideale per una passeggiata rilassante.

Oggi ho camminato dal porto al centro, scattando foto ad ogni angolo, così per non trascurarne nessuna e per non tediarvi con troppe immagini ho creato uno slide show.

Spero vi piaccia e che riesca a portare nelle vostre case un pezzetto del mio Ticino.

Buon fine settimana a tutti!

❤️ Tiziana

CENTENARIO DADA

L’Europa scossa dalla prima  guerra mondiale portò nella neutrale Svizzera, artisti, poeti e scrittori, fu così che a Zurigo presso il Cabaret Voltaire nel febbraio 1916 nacque la corrente DADA.
Fu un moto di ribellione alle regole artistiche che vigevano in quel periodo ed alla guerra stessa e tra i suoi fondatori spiccano nomi come Hans Arp, Tristan Tzara, Sophie Taeuber, Marcel Janco e Friedrich Glauser.
Stravagante, sovversivo e irriverente, questo stile considerato “non arte” interessò poesia, teatro letteratura ed arti grafiche.
L’estetica e la ragione vennero soppiantate dal “non sense”  e dall’umorismo.
Il nome stesso si offre a numerose interpretazioni: la ripetizione del nome DA in Russo, QUI in tedesco (DA), per alcuni il cavallo a dondolo in francese mentre per altri si tratterebbe del primo suono emesso dai neonati.
Ho deciso di creare dei set in Polyvore per omaggiare questa ricorrenza, li trovate in apertura di articolo.
Devo ammettere che mi sono divertita moltissimo: il pensiero DADA ben si presta ai tipici collages, lasciarsi andare senza paura di sbagliare..anzi..esagerando ed esasperando le forme, distorcere la realtà e creare dei “mostri” è stato estremamente liberatorio.

 

Ho trovato questo video sul sito della televisione Svizzera italiana, dove sono appaiono opere caratterizzanti la corrente.

https://tp.srgssr.ch/p/rsi/embed?urn=urn:rsi:video:6828194&start=

 

Alcune opere rappresentative:

il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona ospita, dal 27 marzo al 26 giugno 2016, la mostra Marcel Duchamp – Dada e Neodada.
Omaggio a Aleksandr Rodčenko attraverso oltre trecento opere, al Museo d’arte della Svizzera italiana in programma dal 27 febbraio all’8 maggio 2016 nella sede del LAC a Lugano
DADABLOCK REMIX! raccoglierà opere ispirate al dadaismo con l’hastag #DadaBlock
Immagine di copertina: Hugo Ball mentre recita un poema dadaista.

IN SVIZZERA NON ABBIAMO IL MARE…

…però abbiamo i laghi. Il posto che mi piace di più è il Lido di Ascona sul lago Verbano. Qui ci si sente in vacanza ed ognuno può trovare il suo angolo di paradiso. Il bar più carino si trova in riva al lago ed è circondato da un canneto, con un po’ di fantasia sembra di essere su un’isola selvaggia.

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È vero, lo iodio nell’aria e l’acqua salata non ci sono, ma poter partire la mattina senza dover preparare valigie e raggiungere la destinazione in una mezzoretta può essere una valida alternativa. Volendo dopo le 21, quando la spiaggia si svuota, ci si può fermare nel ristorante principale per un aperitivo o una cena.