AUTUNNO

AUTUNNO, la mia stagione preferita, quella in cui mi sento meglio con me stessa ed in cui trovo più ispirazione, il periodo migliore per praticare l’HYGGE e visto che non posso più creare dei set in Polyvore mi sono messa in testa di utilizzare l’app PROCREATE per disegnare degli elementi che hanno il “profumo” di questa stagione.

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ISPIRAZIONE TERRAZZO

Da qualche anno tra le tendenze arredamento più forti c’è senza dubbio il “terrazzo”. Gia utilizzato dagli antichi greci venne portato in Italia dai romani nel ‘400, impiegato nella pavimentazione a mosaico dei terrazzi veneziani (da qui il nome) è costituito da pezzi di pietre, tra cui il marmo, legate insieme da calce. Molti di noi le ricorderanno sui pavimenti delle nonne un po’ come le CEMENTINE di cui ho parlato lo scorso anno ed anche in questo caso la versione moderna è più accattivante e meno “polverosa” di quanto potremmo credere.

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LA PAGLIA DI VIENNA

Sono sempre più dell’idea che oltre ad un enorme armadio dovremmo avere una capiente soffitta. Perché? Perché tutto torna prima o poi e poter attingere dalle scorte di casa invece di acquistare cose nuove sarebbe meno dispendioso e più ecologico.

L’ho pensato quando ho ritrovato sulle riviste delle sedie molto simili a quelle che avevo anni fa, peccato nel frattempo le abbia regalate ad un’amica…

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COLORI PASTELLO PER LA CASA DI PRIMAVERA

La primavera in realtà la stiamo ancora aspettando (almeno qui in Ticino) ma utilizzare i colori pastello tipici di questa stagione per fare qualche piccolo cambiamento nella nostra casa può far bene al morale.

Prima che Polyvore chiudesse i battenti avevo preparato qualche set su questo tema. Purtroppo non posso più sapere la provenienza degli oggetti che ho utilizzato in quanto mi sono rimaste solo le immagini senza dettagli, spero possiate “gustarveli” così, semplicemente come composizioni estetiche.





A volte basta poco per sentire la primavera: un plaid leggero, sostituire le fodere dei cuscini, una serie di piatti color pastello, dei semplici canovacci da lasciare in bella mostra, delle candele dai colori tenui…

https://www.ikea.com/ch/it/catalog/categories/departments/living_room/20528/

https://www.ikea.com/ch/it/catalog/categories/departments/living_room/10659/

https://www.ikea.com/ch/it/catalog/categories/departments/workspaces/10551/

https://www.ikea.com/ch/it/search/?query=Candele&pageNumber=1

 

https://www.ikea.com/ch/it/catalog/products/70318528/


Se proprio volete esagerare potete prendere spunto da questi ambienti con pareti colorate trovate da Ikea.

https://www.ikea.com/ch/it/ideas/201831_idip11a/


Immagini mie create in Polyvore

Complementi arredi da Ikea

Non mi resta che augurarvi un sereno e primaverile weekend.. indipendentemente dalla meteo 🙋‍♀️

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THE NEW RAW DESIGN

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Ho scoperto questo trend grazie a Mapi del blog BLUDICHINA che ringrazio per l’ispirazione, modera con me un gruppo di POLYVORE  e questo è stato il tema di un nostro recente “contest”. I tre set che trovate sopra li ho creati aggiungendo la mia  personale interpretazione  cosa ne pensate?
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RAWtradotto letteralmente dall’inglese significa crudo o GREZZO, i materiali sono semplici ed in alcuni elementi è chiaramente visibile l’origine (come nel tavolo sopra).
Secondo il mio parere è un mix di diverse correnti: lo stile minimal scandinavoper l’essenzialità, un tocco bohemian chic dato dall’assemblaggio quasi casuale, qualche richiamo industrialeper il recupero di materiali, un aspetto rusticoa cui aggiungerei un pizzico di Shabby per la patina lasciata dal tempo.

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http://trendland.com/interior-stylist-marie-olsson-nylanders-home-in-sweden/

In questo stile il grezzodiventa protagonista ed ispira creazioni dal sapore poetico.I muri ed i pavimenti sono lasciati allo stato originario con mattoni a vista,assi in legno o addiritura con la sola presenza del cemento senza ulteriori aggiunte.

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https://homeadore.com/2016/07/26/studio-manolo-yllera/

I complementi di arredo sono semplici, a volte recuperatida oggetti vecchi e trasformati in pezzi di design. Questa è una grande tendenza del momento perchè come per l’abbigliamento anche nell’ arredamento, l’eccessivo consumismo produce una quantità enorme di rifiuti e serve una risposta ecologica che possa riutilizzare materiali di scarto.

A tal proposito vi segnalo una trasmissione in onda sul canale francese M6 dove due squadre di arredatori si sfidano per esaudure i desideri in fatto di arredamento di una coppia avendo a disposizione una benna piena di oggetti buttati in discarica e solo 150 Euro per nuovi acquisti.

REDESIGN SAUVONS LES MEUBLEShttp://www.6play.fr/redesign-sauvons-les-meubles–p_6718

Una sfida che può sembrare impossibile ma che si concretizza aprendo la mente e guardando più in la rispetto all’oggetto scartato, immaginandolo in una veste nuova. I risultati sono incredibili!!

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Immagini trovate sul sito ALCAROL.COM http://www.alcarol.com/

L’utilizzo di materiali naturaliè il punto forte di queste creazioni che nei tavoli ripropongono la matericitàdel legno con la sola aggiunta di una resina che li rende pratici ed utilizzabili, mentre nelle due sedie l’essenza della natura è stata fermata in un preciso istante ed è così che un tronco di legno con dei funghi e delle rocce con licheni  inglobate in una resina, danno l’idea di eternità.

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http://www.lespetitespestes.com/blog/2015/6/16/interior-inspiration-axel-vervoordt-for-greenwich-hotel

La Penthouse del TriBeCa Greenwich hotel dei patrners Ira Drukier e Robert De Niroè un esempio di questo stile, nelle immagini potete vedere quanto calore possa dare il recupero del legno, qui sembra di stare nell’accogliente casa della nonna piuttosto che in un anonimo albergo. Il designer belga Axel Veroordt ne ha curato la realizzazione in perfetta sinergia con l’architetto giapponese Tatsuro Miki, il risultato è incredibile.

 

“The 20th Century was a period of making, using, and throwing away and making again. This has been very important for the growing economy but today there is no room anymore to throw away and there are not enough forests to destroy for new wood.”

Axel Vervoordt

Il curatore Axel Vervoordt descrive così bene il ventesimo secolo del consumismo: È stato un periodo del fare, usare, buttar via e fare di nuovo. È stato molto importante per la crescita dell’economia ma oggi non ci sono più camere da buttar via e nemmeno foreste da distruggere per aver nuova legna.

We want to express a TriBeCa character in the most humble way. Because the architecture is so simple, it belongs as much to the past as to the future.

Axel Vervoordt

Voglio esprimere uno stile TriBeCA nel modo più umile perchè l’architettura è così semplice, appartiene al passato tanto quanto al futuro.

Mi piace molto questa filosofia ed il fatto che per gli arredi si siano rivolti agli artigiani del luogo riscoprendo e valorizzando così professioni sempre più rare che rischierebbero di estinguersi.

Questo argomento mi tocca particolarmente perchè mio papa era cesellatore oltre che artista e so quanta fatica abbia fatto per stare a galla in un periodo di pieno consumismo. I suoi lavori forse verranno apprezzati in futuro, quando la sensibilità della gente sul tema fatto a mano e su misura aumenterà, peccato che non potrà goderne i frutti.

Prometto che prossimamente farò un articolo su di lui, per ora, malgrado sia passato un anno dala sua perdita, non mi sento ancora pronta.

Sperando di avervi proposto un tema interessante sarei curiosa di conoscere la vostra opinione sul tema.

Tiziana ❤

 

 

SPAZIO CREATIVO

CENTENARIO DADA

L’Europa scossa dalla prima  guerra mondiale portò nella neutrale Svizzera, artisti, poeti e scrittori, fu così che a Zurigo presso il Cabaret Voltaire nel febbraio 1916 nacque la corrente DADA.
Fu un moto di ribellione alle regole artistiche che vigevano in quel periodo ed alla guerra stessa e tra i suoi fondatori spiccano nomi come Hans Arp, Tristan Tzara, Sophie Taeuber, Marcel Janco e Friedrich Glauser.
Stravagante, sovversivo e irriverente, questo stile considerato “non arte” interessò poesia, teatro letteratura ed arti grafiche.
L’estetica e la ragione vennero soppiantate dal “non sense”  e dall’umorismo.
Il nome stesso si offre a numerose interpretazioni: la ripetizione del nome DA in Russo, QUI in tedesco (DA), per alcuni il cavallo a dondolo in francese mentre per altri si tratterebbe del primo suono emesso dai neonati.
Ho deciso di creare dei set in Polyvore per omaggiare questa ricorrenza, li trovate in apertura di articolo.
Devo ammettere che mi sono divertita moltissimo: il pensiero DADA ben si presta ai tipici collages, lasciarsi andare senza paura di sbagliare..anzi..esagerando ed esasperando le forme, distorcere la realtà e creare dei “mostri” è stato estremamente liberatorio.

 

Ho trovato questo video sul sito della televisione Svizzera italiana, dove sono appaiono opere caratterizzanti la corrente.

https://tp.srgssr.ch/p/rsi/embed?urn=urn:rsi:video:6828194&start=

 

Alcune opere rappresentative:

il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona ospita, dal 27 marzo al 26 giugno 2016, la mostra Marcel Duchamp – Dada e Neodada.
Omaggio a Aleksandr Rodčenko attraverso oltre trecento opere, al Museo d’arte della Svizzera italiana in programma dal 27 febbraio all’8 maggio 2016 nella sede del LAC a Lugano
DADABLOCK REMIX! raccoglierà opere ispirate al dadaismo con l’hastag #DadaBlock
Immagine di copertina: Hugo Ball mentre recita un poema dadaista.

AREIAS DO SEIXO HOTEL

 

In questo inverno privo di neve, il freddo si fa sentire portandomi a sognare il mare ed un clima più mite.

 

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Questo Hotel situato a A-Dos-Cunhados, a nord di Lisbona sulla costa atlantica del Portogallo, è una gioia per gli occhi e lo spirito.

I proprietari Marta and Gonçalo cercavano un posto dove ricevere ospiti da tutto il mondo, in un’atmosfera magica e familiare.

La struttura è realizzata in cemento con elementi naturali come il legno e la pietra, gli interni sono decorati con oggetti recuperati durante i lavori di realizzazione.

Lo spirito GREEN è un denominatore comune di questo luogo, il tetto è ricoperto di un sistema fotovoltaico e l’acqua piovana viene utilizzata per l’irrigazione, infatti hanno ricevuto diversi premi per il basso impatto ambientale.

La cucina sfrutta tutte le materie prime provenienti dal grande orto.

 

 

 

Ovviamente in un Hotel di questa categoria non poteva mancare un’mpia zona SPA, arredata in perfeto stile ZEN.

 

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Allesterno si trova una spazio dedicato al cerchio del fuoco, dove ospiti e padroni di casa si incontrano la sera per un aperitivo.

 

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Alcune immagini degli spazi esterni.

 

 

 

..e per finire.. potete scegliere tra diverse tipologie di camere, ognuna con la propria  peculiarità.

 

 

Vista sulla spiaggia raggiungibile dall’Hotel.

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Cosa ne pensate? Avete già scelto la camera dei vosri sogni? Prepariamo le valigie e partiamo?

 

Tutte le immagini sono state tratte dal sito ufficiale dell’Hotel:

http://www.areiasdoseixo.com/about-us.html

WORKSHOP SULLA CAMERA DA IKEA

idee di condivisione della camera da letto per coppie, riduzione di luci e rumori__201541_idsl08a_01_thumb

Quando varco la porta scorrevole di IKEA mi sembra di entrare in un mondo a parte, un paese del Bengodi per chi, come me, è appassionata di arredamento.

Mi aggiro tra ambienti armoniosi, prendo appunti, volo con la fantasia e mi lascio tentare da complementi di arredo che a casa mia, ahimè, non fanno la stessa figura.. AHAHA!!!

Quando ho ricevuto la newsletter riguardante un workshop sull organizzazione della camera da letto non ho esitato e mi sono iscritta coinvolgendo le mie amiche che, bontà loro, assecondano le mie follie del momento (GRAZIE RAGAZZE)!!!!!

Vi passo alcuni consigli che spero possano interessarvi.

Per cominciare è importante sapere quali esigenze abbiamo per il nostro “rifugio”, ovvero: ci serve solo per dormire, per studiare e leggere, per guardare la tele, comprendente un angolo ufficio ecc…

La dimensione della camera che può essere immensa o nel caso di monolocali, integrata nel salotto.

.È importante creare un ambiente raccolto che ci faccia sentire avvolti ed al sicuro, quindi  gli spazi grandi possono diventare accoglienti con l’uso di una semplice tenda che sfiora il pavimento e separa otticamente. Per quelli piccoli i letti con contenitori integrati o un pouf contenitore, sono degli ottimi  alleati salva spazio.

Se non c’è spazio per i classici comodini è possibile creare dei punti di appoggio con dei pensili appesi sopra la testiera del letto.

È molto importante il nostro gusto personale in fatto di stile: romantico, rustico, moderno, industriale… cui seguono i colori che più li rispecchiano.

Tra i diversi modi per dare colore e personalità,  si possono tingere le pareti, scegliere mobili di diverse gradazioni oppure, mantenendo le pareti bianche o neutre si possono aggiungere i tessili, siano essi tende, copriletti, coperte o biancheria da letto, in modo da poterli cambiare con facilità senza “svenarci”.

Per ogni stagione le necessità sono diverse: in primavera ed estate si privilegiano le tinte chiare e fresche mentre in autunno ed inverno i colori caldi sono i più indicati

L’illuminazione in una camera da letto dovrebbe essere soffusa e mai troppo invadente, se necessario possiamo aggiungere delle lampade da comodino o appese a parete in modo da poter avere la necessaria illuminazione per la lettura.

Accessori come decorazioni, poster e candele non hanno un prezzo molto alto e creano atmosfera.

Non mi resta che augurarvi dolci e rilassanti momenti vissuti nella vostra camera!

Ringrazio #IkeaGrancia e la gentilissima Giorgia per questa opportunità.

LA MIA CASETTA DEI SOGNI

Finalmente le precipitazioni sono riuscite a spazzar via l’afa che ci accompagnava da diverso tempo e con esse sembra siano ritornate in parte le mie facoltà cerebrali.

Contrariamente alla maggior parte della popolazione “normale” il mio periodo di letargo corrisponde all’estate. Faccio tutto il possibile per sopravvivere all’afa, alle giornate troppo lunghe in cui nessuno sembra mai pronto a rientrare in casa ( e chi ha figli adolescenti forse potrà capirmi..). Con il sudore sembra dissolversi anche la mia capacità di concentrazione, tutto evapora e mi lascia senza forze e stanca, stanca…perennemente stanca.

Sarò sicuramente un caso disperato!!!

Quando cerco di immaginare il mio luogo dei sogni chiudo gli occhi e vedo una piccola casa di legno, in riva al lago, circondata da un bosco dalle foglie tipicamente autunnali, un caminetto, una comoda poltrona ed una morbida coperta!! Ah che immagine idilliaca!!!

Peccato mio marito sia il tipico estimatore dell’estate, uno di quelli che appena vede che le giornate si accorciano comincia ad intristirsi; nemmeno i miei due figli apprezzerebbero un luogo isolato senza connessioni e non serve aggiungere che, ritovarsi in quattro in uno spazio così ristretto non gioverebbe al mio bisogno di pace e tranquillità.

Per questi motivi penso che per molto tempo ancora la casetta nel bosco rimarrà il mio sogno nel cassetto. Nel frattempo mi diverto a collezionare virtualmente immagini e informazioni. Come dico spesso :- I sogni non hanno prezzo!!!

Le immagini di questo articolo le ho trovate su tiny house living

http://www.tinyhouseliving.com/small-cabin-stilts-flathead-lake/
http://www.tinyhouseliving.com/small-cabin-stilts-flathead-lake/
http://www.tinyhouseliving.com/small-cabin-stilts-flathead-lake/
http://www.tinyhouseliving.com/small-cabin-stilts-flathead-lake/

SIMPLIFY

SIMPLIFY
Adoro lo stile nordico e mi piacerebbe vivere in un ambiente dalle linee pulite e con il minimo essenziale, peccato che a casa mia con tre maschi che lasciano in giro di tutto il mio desiderio rimanga un’utopia. Mi consolo creando dei collage in @Polyvore dove l’ordine regna sovrano.

CASA BRUTALE STUDIO OPA

http://opaworks.com/portfolio/casa-brutale/

Questa grandiosa casa incastonata su una roccia che si affaccia sull’Egeo è stata progettata dallo studio Opa (Open Platform for Architecture)http://opaworks.com/portfolio/casa-brutale/

Il suo nome richiama la corrente del “brutalismo” in voga negli anni ’50 ed è costituita di materiali semplici (vetro, cemento grezzo e legno).

Una delle maggiori peculiarità è la piscina costruita sul tetto che come un grande lucernario irradia luce rendendo gli ambienti simili ad un mondo sottomarino.

Tutta la costruzione si dipana sotto il livello del suolo con un’unica facciata.

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Vedute esterne dove si nota come la piscina a livello del suolo sia l’unica parte visibile dall’alto.

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Gli interni della villa che danno l’impressione di vivere nell’acqua.